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  • Anco Marzio – L’ultimo sabino

    Anco appartiene a una delle famiglie sabine più in vista di Roma: suo nonno era il leggendario re Numa Pompilio, e suo padre è il prefetto urbano, una delle figure più vicine al re Tullo Ostilio. Ma questo non basta a difenderlo da una famiglia su cui aleggia la violenza e non lo mette al riparo dal tradimento delle persone più care. Un’infanzia che lo segna profondamente e lo trasforma in un uomo gelido e astuto, capace di prevedere le mosse degli avversari e farli inciampare nelle proprie debolezze. A suo modo, però, Anco ha ereditato la saggezza e la religiosità del nonno Numa: lo disgusta la follia di Tullo Ostilio, la sua ostinata e blasfema opposizione agli dei, che attira la loro furia sull’Urbe. C’è una sola via per salvare Roma: conquistare il potere. Per farlo, Anco è disposto a ricorrere a ogni espediente, persino all’inganno nel nome degli dei. È così che sarà acclamato re, portando a compimento l’antica profezia. Tra le sue mani Roma diventerà una potenza economica e militare, l’oggetto del desiderio di nemici sempre più pericolosi.

    Editore: Mondadori

  • Anima amante

    “Il mio romanzo segreto”. Così l’autore ha definito queste “pagine che si ispirano a mie segrete verità, e di cui ho amato essere a lungo furtivo compagno e complice, anche perché hanno fatto emergere una mia immagine completa di narratore, ponendo in primo piano la vena ironica, beffarda, e quella festosità dell’allegria, che mai avevo manifestato con tanta decisione nella scrittura.”

    Anima amante fa risuonare una risata grottesca, rabelaisiana negli amari labirinti del mondo d’oggi, rivelandoci, con l’umanità di cui è capace un grande scrittore, che l’allegria e l’intelligenza beffarda, appunto, possono essere usati come mezzi morali contro la caduta di ogni morale, e che la tenerezza va intesa come “sentimento da giganti” in una società che più non la conosce.

    Chi racconta è un artista che, dopo aver dato tutto se stesso per interpretare la realtà, decide di tagliare i ponti con un mondo che reputa indegno. Così si isola avendo la sola compagnia di tre amici, Giorgio, Leo e Raf: spiriti affini, stravaganti, a tratti irresistibilmente divertenti; invenzioni narrative di cui l’autore si delizia, nel loro essere simboli sia della tenerezza delusa, sia dell’arte di deridere i corrotti e i corruttori. L’artista si proietta all’interno di sé per recuperare la purezza originaria delle prime emozioni di adolescente. Ma sono proprio queste emozioni ritrovate a catapultarlo di nuovo in una sconvolgente, dolcissima avventura, per risolvere un enigma che è una ferita bruciante, mai chiusa. Che fine ha fatto Giannina, che fu idolo e incarnazione della sua adolescenza? Il rapporto con lei. cessò traumaticamente, quando Giannina cadde vittima di quei criminali che, pur di sfruttare un corpo femminile, non esitano a far scempio dell’innocenza. Misteriose lettere con richieste di aiuto giungono da questa creatura, che riemerge dopo anni di silenzio. Si scopre con quale crudeltà è stato prostituito e annientato quello che fu lo splendore interiore e carnale di Giannina, e si scopre anche che il suo dramma non si è concluso; la sua stessa sorte, infatti, sta subendo la figlia, figura speculare e attualizzata della madre: altro personaggio esemplare di femminilità nella bufera, costruito dai mercanti del sesso come oggetto di culto per una società che si esalta nell’idolatria del corpo. Salvare la figlia significa, anche, restituire alla vita Giannina. L’artista dichiara lotta aperta, insieme agli amici. E i nostri eroi si scatenano in un fuoco d’artificio di colpi di scena che sono altrettanti colpi fatali per gli avversari: indagano, smascherano e puniscono i colpevoli.

    Il lettore segue, ora toccato, ora divertito, imprese che rimandano a un universo ariostesco e ai suoi cantori, verso i quali l’autore conserva una sorridente devozione, consapevole che è da quella radice che nasce la sua narrativa. E alla fine, l'”anima amante” restituita a due donne è anche un segno di grazia che si porta dentro ciascuno di noi.

    Con questo ilare e struggente affresco, infatti, si dovrà confrontare chiunque crede ancora che non tutte le luci della speranza, della solidarietà e dell’ottimismo, si sono spente nella scena che ci circonda.

  • Anna e la sua orchestra

    Anna è una vivace ragazzina ebrea che adora suonare il violino. Sono i primi anni del Novecento e Anna e i suoi familiari, a causa di un odio razziale crescente, devono fuggire dal villaggio della Russia zarista in cui sono nati e vissuti. Ha così inizio una peregrinazione che porterà la giovane e la sua famiglia in diverse città: Odessa, Istanbul, Budapest e infine Vienna, qui la protagonista inizierà a guadagnarsi la vita suonando nei locali con la sua orchestra. Ultima tappa del viaggio è Parigi, dove Anna troverà l’amore e si sentirà finalmente a casa. Il romanzo termina nel 1913. È però possibile conoscere ciò che accadrà alla protagonista e ai suoi discendenti leggendo Un sacchetto di biglie.
  • Anna Karenina

    Giudicato da Dostoevskij n’opera di assoluta perfezione, il romanzo Anna Karenina è anche uno dei più popolari di Tolstoj. La storia della tragica passione di Anna, giovane signora della buona società russa sposata senza amore con un alto funzionario che abbandona il marito e il figlio per Vronskij, un ufficiale brillante ma vuoto e frivolo e che, travolta dal rimorso, si dà infine la morte, ha avvinto e commosso i lettori fin dal suo primo apparire, nel 1877.

    Terminato il grandioso affresco storico di Guerra e pace, Tolstoj si misura con la società contemporanea – il dorato ma chiuso e superficiale mondo aristocratico di Mosca e Pietroburgo – e ne dà una rappresentazione di grande vivezza e straordinaria profondità psicologica. Alla vicenda centrale di Anna Karenina e Vronskij si intreccia e si contrappone, come in uno specchio, quella dell’amore felice di Kitti e Levi, nel quale Tolstoj ha messo tanta parte di se stesso.

    3 volumi

  • Anni beati

    Claudio, dopo una serata passata al cinema con un amico, si invaghisce della bella Simona. Dopo avere avuto la possibilità di rincontrarla, riesce a conoscere la famiglia e scopre che il padre Riccardo è il proprietario di un’azienda produttrice di radio e fonografi, la Fono Villani.

    Da subito Claudio si invaghisce di Paola, la sorella maggiore di Simona e promessa sposa di Alessandro. Dopo un primo periodo di apprendistato, Claudio viene posto come un dirigente dell’azienda di famiglia, il cui nome è cambiato in Erz, come proposto dallo stesso Claudio. Claudio e Simona si sposano, ma Claudio rimane innamorato di Paola. Dopo qualche mese di matrimonio Paola ha un bambino, Valerio. Successivamente Alessandro muore in un incidente stradale. Dopo la morte di Alessandro, Paola stanca di essere mantenuta dal suocero, decide di tornare a lavorare per l’azienda del padre, lasciando a Claudio il sogno di un amore proibito.

  • Another Life

    Nick and Anna work the same summer job at their local cinema. Anna is mysterious, beautiful, and from a very different world to Nick. She’s grown up preparing for the end of days, in a tightly-controlled existence where Christmas, getting drunk and sex before marriage are all off-limits. So when Nick comes into her life, Anna falls passionately in love. Their shared world burns with poetry and music, cigarettes and conversation – hints of the people they hope to become. But Anna, on the cusp of adulthood, is afraid to give up everything she’s ever believed in, and everyone she’s ever loved. She walks away, and Nick doesn’t stop her. Years later, a tragedy draws Anna back into Nick’s life. But rekindling their relationship leaves Anna and Nick facing a terrible choice between a love that’s endured decades, and the promises they’ve made to others along the way.

  • Aracoeli

    Manuele, quarantenne fallito e omosessuale infelice, rimpiange l’infanzia paradisiaca vissuta in simbiosi con la madre Aracoeli, una selvaggia ragazza andalusa sposata a un ufficiale della marina italiana. Il rapporto tra madre e figlio, tema favorito nell’opera di Elsa Morante da L’isola di Arturo a Lo scialle andaluso a La storia, è qui ripreso con maggiore strazio. Per Manuele la fine dell’infanzia si configura come una cacciata senza colpa dall’Eden e il suo ricordo è prigione e sventura, poiché la madre, colpita da morbo misterioso, è morta oltraggiando gli affetti famigliari con una furia demenziale e lussuriosa.
    A distanza di anni, Manuele parte per l’Andalusia, alla scoperta del luogo natale di Aracoeli e del “segreto” della propria nascita. Il tema archetipo della fusione tra madre e figlio si sviluppa attraverso la struttura del viaggio di iniziazione, viaggio in un’epoca e in uno spazio storicamente connotati e al tempo stesso immersione nel buio dell’inconscio alla ricerca di una verità.
    Aracoeli è l’ultimo, e più misterioso, romanzo di Elsa Morante.

  • Author, Author

    Framed by a dramatic and moving account of Henry James’s last illness, Author! Author! begins in the early 1880s, describing James’s friendship with the genial Punch artist, George Du Maurier, and his intimate but problematic relationship with fellow American novelist Constance Fenimore Woolson. At the end of the decade Henry, worried by the failure of his books to sell, resolves to achieve fame and fortune as a playwright while Du Maurier diversifies into writing novels. The consequences that ensue mingle comedy, irony, pathos, and suspense. As Du Maurier’s novel Trilby becomes the bestseller of the century, Henry anxiously awaits the opening night of his make-or-break play, Guy Domville. This event, on January 5, 1895, and its complex sequel form the climax to Lodge’s absorbing novel. Thronged with vividly drawn characters, some of them with famous names, Author! Author! presents a fascinating panorama of literary and theatrical life in late Victorian England. But at its heart is a portrait, rendered with remarkable empathy, of a writer who never achieved popular success in his lifetime or resolved his sexual identity, yet wrote some of the greatest novels about love in the English language.

  • Autobiografia del blu di Prussia

    «Se in un quadro i cattivi umori del pittore, le sue torbide malinconie, i suoi errori, le sue sfrenate ambizioni condensano e s’esprimono, state certi che là, in quel punto, troverete la mia ombra, l’ombra del Blu». Flaiano scrive i testi – racconti, apologhi, stralci di cronaca, epigrammi – che formano questa composita raccolta con la stessa livida cromia, e li tramuta in autobiografia indiretta. Descrive luoghi dell’Abruzzo natio in cui la desolazione è profondamente radicata e figure che, su quei fondali, paiono inesorabilmente votate all’autodistruzione: come l’intellettuale romantico e decadente che sospende un’assunzione fatale di veronal solo per la momentanea fioritura di una rosa, o il giovane, ultimo di sei fratelli, cui la famiglia non perde occasione di rinfacciare il suo status di indesiderato, di nato «a tavola sparecchiata». E quando, nel più lungo di questi racconti, Flaiano rievoca la vicenda di uno zio prete, don Oreste, la narrazione affonda ancor più tra quelle rocce scarne, dove «i cattivi umori della terra cristallizzano» e generano quel blu di Prussia «velenoso, sordido, intelligente e pieno di rancori sociali». Ma sarebbe strano se questo brulichio di volti ignoti e misconosciuti non celasse fisionomie storiche: le troviamo nella luce autunnale di una Roma così toccata dalla grazia da far dire a Vincenzo Cardarelli, appena uscito dal cinema, che «con un cielo simile si può rinviare un suicidio».

  • Autopsia virtuale

    Port Mortuary – letteralmente il porto dei morti – è il luogo in cui vengono smistati i cadaveri dei caduti in guerra della base dell’Aeronautica militare di Dover. È qui che Kay Scarpetta sta seguendo un corso di addestramento sulle autopsie virtuali quando, in una fredda sera di febbraio, viene richiamata in tutta fretta dalla nipote Lucy e dall’investigatore Pete Marino al CFC di Boston, il nuovo centro di medicina forense civile e militare da lei diretto. Qualcosa di molto grave e inspiegabile è appena accaduto, qualcosa che potrebbe rovinarla sia professionalmente che personalmente, travolgendo nello scandalo la struttura sperimentale di cui è a capo. Un giovane uomo, morto apparentemente per un malore e custodito nella cella frigorifera del CFC, viene trovato in un lago di sangue, e ciò avalla l’ipotesi che fosse ancora vivo quando vi è stato rinchiuso. L’autopsia sul suo cadavere rivela la presenza di agghiaccianti lesioni interne, complicando ulteriormente il quadro. La situazione è tanto più seria in quanto Jack Fielding, vicecapo del centro, è scomparso nel nulla dopo essere stato indagato per un suo presunto coinvolgimento in altre morti sospette. Kay Scarpetta si trova di fronte a un caso estremamente difficile e pericoloso che ha pesanti riflessi non solo sulla sicurezza nazionale, ma anche sulla sua vita privata. In una frenetica corsa contro il tempo deve affrontare un nuovo nemico scaltro e crudele e fare i conti con una vicenda che coinvolge i fantasmi di un passato mai sopito.

    Titolo originale: Port Mortuary