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  • Avviso di tempesta

    Storm Warning è un romanzo del 1976 di Jack Higgins. Storm Warning è stato il romanzo di follow-up del best seller del 1975 The Eagle Has Landed. Higgins prende il mare in questo thriller in tempo di guerra che corrisponde allo standard dei suoi romanzi di questo periodo.

  • Baudolino

    In quella zona del basso Piemonte dove, anni dopo, sorgerà Alessandria, Baudolino, un piccolo contadino fantasioso e bugiardo, conquista Federico Barbarossa e ne diventa figlio adottivo. Baudolino affabula e inventa ma, quasi per miracolo, tutto quello che immagina, produce Storia. Così, tra le altre cose, costruisce la mitica lettera del Prete Gianni, che prometteva all’Occidente un regno favoloso, nel lontano Oriente, governato da un re cristiano. Avventura picaresca, romanzo storico in cui emergono in germe i problemi dell’Italia contemporanea, storia di un delitto impossibile, racconto fantastico, teatro di invenzioni linguistiche esilaranti, questo libro celebra la forza del mito e dell’utopia.

  • Bel-Ami

    L’ascension sociale de Georges Duroy est le roman d’un séducteur et d’un arriviste sans scrupule. Les femmes et les manoeuvres malhonnetes le conduisent au premier rang du journalisme mondain et politique. L’itinéraire de son ambition introduit le lecteur dans la société hypocrite de la fin du XIX siècle à Paris, où une certaine morale bourgeoise sert de couverture à la soif d’argent et de pouvoir.

    Cette peinture cruelle du monde des salons et de la presse est fascinante. La plume aiguisée de Maupassant joue merveilleusement sur tous les registres des vrais et des faux sentiments, du cynisme et de l’émotion, de l’analyse des méandres du coeur à celle, encore plus effrayante, des ressorts de la vie politique.

  • Belisario

    Il VI secolo non fu un periodo di pace, per l’impero romano. Nel corso dell’esteso regno dell’imperatore Giustiniano, durato dal 527 al 565, i fronti di lotta furono particolarmente estesi. Oltre alle insidie nella stessa Costantinopoli che minavano la stabilità del trono, Giustiniano dovette fronteggiare le controversie religiose e gli attacchi dei pagani, per non parlare dell’impegno diplomatico profuso nel nascondere gli scandali sollevati da Teodora, sua moglie, nota per le avventure fedifraghe. Impegnato in guerra contro la Persia, Giustiniano concentrò le proprie ambizioni sui territori occidentali contro vandali, goti e visigoti. Fu così che i suoi nemici impararono a rispettare e a temere il nome di un uomo tanto abile in battaglia quanto leale nei confronti di chi lo aveva chiamato a difendere il destino dell’impero: Belisario, il più grande generale di Giustiniano.

  • Berecche e la guerra

    Questa novella racconta la vita di un professore di storia, Federico Berecche, che sin da piccolo aveva una vera e propria passione per la Germania e il suo popolo. I suoi principi vengono annientati quando la Germania, affiancata dall’Austria, attacca l’Europa, dando inizio alla Prima Guerra Mondiale. Prima della guerra, i suoi ideali erano sostenuti da tutti, ma successivamente alla guerra perde il sostegno della famiglia, in quanto il fidanzato della figlia era in guerra, la moglie lo accusa per averle dato una vita priva di emozioni. Inoltre, la sua situazione peggiora con la notizia della scomparsa dei fratelli del fidanzato di sua figlia.

    La sua famiglia attraversa un momento di difficoltà e, nel frattempo, suo figlio Faustino inizia a frequentare la Facoltà di Lettere e si trova a partecipare in un corteo dove i manifestanti gridano “Viva la Francia, viva il Belgio”, in opposizione all’amata Germania di suo padre. Così Berecche rimane nel suo studio, deluso da suo figlio, a riflettere su una domanda che gli tormenta la mente: “Ma cosa resterà di oggi, delle atrocità, del sangue, dei drammi dei popoli? Qualche riga di un libro di storia?“.

    La situazione diventa tragica quando il figlio Fausto non ritorna a casa per molte notti: Berecche cade nella disperazione, ma, pochi giorni dopo, arriva una carta scritta dal figlio informando la famiglia che si trova in Francia per combattere e dimostrare il valore della gioventù italiana.

    Berecche è costretto ad ammettere l’insensatezza della Germania nella guerra e, nella sua esasperazione, prova ad arruolarsi nel reparto di fanteria volontaria, ma, mentre si esercita montando un cavallo, cade e si ferisce gravemente. Ritornato a casa dopo convalescenza in ospedale, troverà il conforto della figlioletta Margheritina, cieca dalla nascita.

  • Borgo Sud

    Adriana è come un vento, irrompe sempre nella vita di sua sorella con la forza di una rivelazione. Sono state bambine riottose e complici, figlie di nessuna madre. Ora sono donne cariche di slanci e di sbagli, di delusioni e possibilità, con un’eredità di parole non dette e attenzioni intermittenti. Vivono due grandi amori, sacri e un po’ storti, irreparabili come sono a volte gli amori incontrati da giovani. Ma per chi non conosce la lingua dell’affetto è molto difficile aprire il cuore. Con la sapienza e la naturalezza dei grandi scrittori, Donatella Di Pietrantonio ci regala in queste pagine un’emozione calda e sussurrata, che rimarrà con noi a lungo.

  • C.U.B.A.M.S.C.

    Alessandro Spera, il più famoso scrittore italiano, è scomparso da dieci anni. Nessuno ha sue notizie dal giorno in cui ha fatto irruzione al matrimonio del suo grande amore Mallory InWonderland con il surfista australiano Toby Paramore, trucidando brutalmente gli sposi e tutti gli invitati. Ma il suo decennale silenzio è rotto da un pacco che arriva nelle mani del celebre avvocato V.V. Contiene quello che tutto il mondo stava aspettando: la confessione di Spera. Però, ammonisce lo scrittore, per capire le ragioni che lo hanno spinto al folle gesto noto al pubblico come “il massacro di Barcellona” bisogna sciogliere tutta l’intricata matassa di fili e storie che lo ha portato in quella chiesa catalana armato di un mitra e di un machete. Il lettore si trova immerso in un’autobiografia esagerata e rocambolesca che ripercorre la vita dissoluta di Spera, narratore inattendibile e irresistibile, dalle prime esperienze sessuali alla scuola materna ai mesi trascorsi nelle fila della Legione Straniera, dalle performance come pornoattore e gigolò del demimonde torinese fino agli anni del successo hollywoodiano. Sempre all’ombra di un amore maledetto e disperato. Per Mallory, la sua “Mei”. Morbida, spensierata, esplosiva. L’amore della sua vita. La sua bomba a mano sul cuore.

  • C’è Ma Non Si

    Durante una cena in un’elegante casa di Greenwich un amico di un amico dei padroni di casa si alza da tavola e non torna più. Si scopre che si è chiuso nella stanza degli ospiti e non ha la minima intenzione di uscire. Perché ha preso questa decisione? Cosa spera di ottenere? E soprattutto chi è Miles Garth?
    Gen, la padrona di casa, si mette alla ricerca di amici e parenti del suo ospite indesiderato che possano convincerlo a desistere dal suo proposito inspiegabile.
    Comincia così una carrellata di personaggi, ricordi, situazioni buffe o commoventi che prendono spunto dalla presenza/assenza di Miles, ma in realtà sono un’occasione per la scrittrice di esplorare vari aspetti della vita quotidiana nell’Inghilterra di oggi.
    Una scrittura divertente e divertita, una girandola di giochi di parole e rimandi che vanno da Shakespeare al punk passando per i musical e le canzoni dell’Eurofestival.
    Il nuovo splendido romanzo di Ali Smith cerca di rispondere a una domanda semplicissima: perché siamo qui?

  • Caligola. Impero e follia

    Ha appena cinque anni, Gaio Giulio Cesare, quando il padre decide di portarlo con sé per una campagna militare nelle terre da cui ha preso il suo nome: la Germania. Perché suo padre è Germanico, il più potente e acclamato generale di Roma. L’uomo che molti vorrebbero incoronare imperatore, al posto dell’odiato e temuto Tiberio. Il comandante che non ha paura di nulla, tranne che di un essere umano: la moglie, Agrippina, nipote di Augusto, la madre dei suoi figli. Tra loro c’è Gaio, che non ama il suo nome e preferisce il soprannome che gli hanno dato i suoi amici legionari, cui procura schiave e divertimenti, ottenendo in cambio di essere accolto nel loro gruppo e ricevere i loro duri insegnamenti. Quel soprannome che prende origine dalle calzature militari troppo larghe che ha sempre ai piedi, le “caligae”. Quel soprannome che porterà con sé per tutta la vita: Caligola. E quando suo padre Germanico viene avvelenato ad Antiochia, la terza città più grande del mondo, il piccolo Caligola giura che avrà la sua vendetta. È in quel momento che capisce che essere amato non basta, che essere un grande guerriero non è sufficiente, che il vero potere risiede nelle informazioni. Per questo impara ad attraversare non visto i corridoi dei palazzi imperiali, dove viene a conoscenza di trame, intrighi e congiure, ordite da uomini assetati di potere e da donne crudeli e disinibite. Sotto il sorriso maligno del vecchio Tiberio, che pare avere stretto un patto con gli dèi, tanto si mantiene lucido, energico e spietato…

  • Canale Mussolini

    Canale Mussolini è l’asse portante su cui si regge la bonifica delle Paludi Pontine. I suoi argini sono scanditi da eucalypti immensi che assorbono l’acqua e prosciugano i campi, alle sue cascatelle i ragazzini fanno il bagno e aironi bianchissimi trovano rifugio. Su questa terra nuova di zecca, bonificata dai progetti ambiziosi del Duce e punteggiata di città appena fondate, vengono fatte insediare migliaia di persone arrivate dal Nord. Tra queste migliaia di coloni ci sono i Peruzzi. A farli scendere dalle pianure padane sono il carisma e il coraggio di zio Pericle. Con lui scendono i vecchi genitori, tutti i fratelli, le nuore. E poi la nonna, dolce ma inflessibile nello stabilire le regole di casa cui i figli obbediscono senza fiatare. Il vanitoso Adelchi, più adatto a comandare che a lavorare, il cocco di mamma. Iseo e Temistocle, Treves e Turati, fratelli legati da un affetto profondo fatto di poche parole e gesti assoluti, promesse dette a voce strozzata sui campi di lavoro o nelle trincee sanguinanti della guerra. E una schiera di sorelle, a volte buone e compassionevoli, a volte perfide e velenose come serpenti. E poi c’è lei, l’Armida, la moglie di Pericle, la più bella, andata in sposa al più valoroso. La più generosa, capace di amare senza riserve e senza paura anche il più tragico degli amori. E Paride, il nipote prediletto, buono e giusto, ma destinato, come l’eroe di cui porta il nome, a essere causa della sfortuna che colpirà i Peruzzi e li travolgerà.

  • Canne al vento

    Tra il sospiro delle canne e la voce chiara del fiume, nel buio di un’antica corte in rovina, la vita delle tre dame Pintor si svolge sempre uguale, avvolta come una spirale intorno al vuoto causato dalla fuga, anni prima, della quarta sorella. Ma quando il figlio della fuggitiva decide di tornare a scompigliare la loro quieta essenza, il vento della sorte prende a soffiare impetuoso su servi e padroni, cancellando confini e certezze. In una tempesta di passioni e risentimenti, alimentata da folletti, fantasmi e spiriti notturni, aggiorna l’oscuro segreto di Efix, il vecchio contadino piccolo e nero che ha dedicato la vita alle sue signore. In un faticoso cammino di espiazione, di festa in festa e di santo in santo, Efix porterà a compimento il suo destino e l’ombra del passato lascerà il posto alla luce abbagliante di una terra arcaica e, insieme, universale.

  • Caproni – tutte le poesie

    Il volume raccoglie l’intera produzione di Giorgio Caproni, compresa Res Amissa, pubblicato postumo nel 1991. È dunque possibile cogliere nella sua interezza una delle più importanti voci poetiche del Novecento. Il dato essenziale della modernità di Giorgio Caproni è quella sua particolare musica cui si deve la naturalezza con cui il poeta passa, senza mutar tono, dal quotidiano all’astratto, dal colore al disegno, dal colloquiale all’epigrafico, dal domestico al metafisico. Temi preferiti da Caproni sono il viaggio, la frontiera, le terre di nessuno con i loro paesaggi solitari e le loro rare apparizioni e la caccia, ossessiva, a un’imprendibile preda. Unico rifugio umano è proprio l’incerto confine tra il vero e l’immaginario, tra il certo e il possibile: anche l’assoluto, se esiste, abita nell’ambiguità.
  • Caro Michele

    «Caro Michele»: il piú classico degli incipit epistolari è quello che Natalia Ginzburg sceglie come titolo del suo romanzo. Una madre già avanti negli anni ma ancora giovane e un figlio lontano fisicamente e ancor piú (e soprattutto) distante nelle idee, nelle esigenze, negli affetti e nei dolori. Un figlio per il quale la madre prova rancore, ma dal quale non riesce a staccarsi; e l’ultimo, irrescindibile cordone ombelicale è fatto di sole lettere.
    Sorta di Lessico famigliare dieci anni dopo, Caro Michele è un romanzo dai personaggi dispersi, divisi dall’incomunicabilità e destinati alla solitudine, e la scelta del genere epistolare suona provocatoria e simbolica.