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Alberto Bevilacqua

Alberto Bevilacqua (Parma, 27 giugno 1934 – Roma, 9 settembre 2013) è stato uno scrittore, poeta, regista, sceneggiatore e giornalista italiano.

Fonte: Wikipedia

  • Anima amante

    “Il mio romanzo segreto”. Così l’autore ha definito queste “pagine che si ispirano a mie segrete verità, e di cui ho amato essere a lungo furtivo compagno e complice, anche perché hanno fatto emergere una mia immagine completa di narratore, ponendo in primo piano la vena ironica, beffarda, e quella festosità dell’allegria, che mai avevo manifestato con tanta decisione nella scrittura.”

    Anima amante fa risuonare una risata grottesca, rabelaisiana negli amari labirinti del mondo d’oggi, rivelandoci, con l’umanità di cui è capace un grande scrittore, che l’allegria e l’intelligenza beffarda, appunto, possono essere usati come mezzi morali contro la caduta di ogni morale, e che la tenerezza va intesa come “sentimento da giganti” in una società che più non la conosce.

    Chi racconta è un artista che, dopo aver dato tutto se stesso per interpretare la realtà, decide di tagliare i ponti con un mondo che reputa indegno. Così si isola avendo la sola compagnia di tre amici, Giorgio, Leo e Raf: spiriti affini, stravaganti, a tratti irresistibilmente divertenti; invenzioni narrative di cui l’autore si delizia, nel loro essere simboli sia della tenerezza delusa, sia dell’arte di deridere i corrotti e i corruttori. L’artista si proietta all’interno di sé per recuperare la purezza originaria delle prime emozioni di adolescente. Ma sono proprio queste emozioni ritrovate a catapultarlo di nuovo in una sconvolgente, dolcissima avventura, per risolvere un enigma che è una ferita bruciante, mai chiusa. Che fine ha fatto Giannina, che fu idolo e incarnazione della sua adolescenza? Il rapporto con lei. cessò traumaticamente, quando Giannina cadde vittima di quei criminali che, pur di sfruttare un corpo femminile, non esitano a far scempio dell’innocenza. Misteriose lettere con richieste di aiuto giungono da questa creatura, che riemerge dopo anni di silenzio. Si scopre con quale crudeltà è stato prostituito e annientato quello che fu lo splendore interiore e carnale di Giannina, e si scopre anche che il suo dramma non si è concluso; la sua stessa sorte, infatti, sta subendo la figlia, figura speculare e attualizzata della madre: altro personaggio esemplare di femminilità nella bufera, costruito dai mercanti del sesso come oggetto di culto per una società che si esalta nell’idolatria del corpo. Salvare la figlia significa, anche, restituire alla vita Giannina. L’artista dichiara lotta aperta, insieme agli amici. E i nostri eroi si scatenano in un fuoco d’artificio di colpi di scena che sono altrettanti colpi fatali per gli avversari: indagano, smascherano e puniscono i colpevoli.

    Il lettore segue, ora toccato, ora divertito, imprese che rimandano a un universo ariostesco e ai suoi cantori, verso i quali l’autore conserva una sorridente devozione, consapevole che è da quella radice che nasce la sua narrativa. E alla fine, l'”anima amante” restituita a due donne è anche un segno di grazia che si porta dentro ciascuno di noi.

    Con questo ilare e struggente affresco, infatti, si dovrà confrontare chiunque crede ancora che non tutte le luci della speranza, della solidarietà e dell’ottimismo, si sono spente nella scena che ci circonda.

  • Gialloparma

    Una donna, Margot, un giudice, un delitto, una città. Il nuovo romanzo di Alberto Bevilacqua è un giallo che si allarga, che si espande fino a diventare grande ritratto della provincia, dell’Italia, di questi nostri anni.

  • Il Gengis

    Il Gengis è un potente di oggi: quasi la versione contemporanea di Gengis Khan, il Signore dei Mongoli che ebbe l’ambizione di creare il più vasto impero della storia. Un uomo che ha tutto, vuole tutto. Tommaso è un fumettista e vignettista satirico. Maestro di parodie, ha sempre combattuto l’insensatezza dell’età moderna, la sopraffazione mediatica e quanti provocano la morte della poesia. Il Gengis saccheggia la vita di Tommaso, che disprezza come l’opposto di sé. Gli distrugge l’ordine della famiglia: gli porta via la moglie Pupe, gli strappa Duccio, un bambino che Tommaso ama come e più di un figlio. Tommaso attraversa, dapprima, la sua personale discesa agli inferi, ma poi reagisce con l’unica freccia al suo arco: l’ironia. E proprio questa gli consentirà di trionfare quando deciderà di attaccare frontalmente il Gengis inserendosi proprio nel suo habitat.

  • Il viaggio misterioso

    Federico ha due padri: un padre naturale e uno putativo. Guido, l’idealista, e Gabriele, incarnazione di un’umanità umile e appassionata. Luisa, contesa tra i due uomini, è l’indimenticabile immagine di donna e di madre che, con il richiamo del proprio combattuto destino, coinvolge il giovane Federico in un misterioso viaggio di ricerca e iniziazione. Un omaggio tenero e sincero del grande scrittore emiliano alla sua terra e alla sua gente.

  • La donna delle meraviglie

    Un’indimenticabile figura di donna anima questo straordinario romanzo. La sua è la storia di un mistero e, insieme, di un’insolita seduzione femminile. Un’avventura in cui suggestione e suspense avvincono fino alla fine.

  • La festa parmigiana

    Un mosaico di storie e di emozioni da cui emerge la più misteriosa, ammiccante, passionale delle donne: la Parma di Bevilacqua. “Città – femmina”, come la definisce lo scrittore, essa lega con la medesima grazia rievocativa Maria Luigia, scandali di corte e cronache di alcove, follie di ieri e di oggi. Il lettore viene coinvolto in una “festa parmigiana” che non cessa di sorprendere dall’inizio alla fine. Uno dei libri fondamentali di Bevilacqua.

  • Questa specie d’amore

    Siamo negli anni Sessanta, un giovane marito si rivolge alla moglie in un monologo tenero e crudele, una sorta di lunga confessione. Federico ama Giovanna ma, dopo due anni di matrimonio, un malessere profondo invade tutta la sua vita. L’unione in apparenza felice gli sembra il risultato di compromessi e ipocrisie, persino il successo e la notorietà nel lavoro hanno per lui il sapore della delusione. Disorientato, Federico cerca inutilmente di darle un figlio. La tensione verso una sua verità lo spinge a uno scavo nel passato, lo costringe a ripercorrere le vicende conflittuali che da giovane di provincia, vissuto nel mito di un padre che ha speso l’intera sua vita nel nome di un’idea, lo hanno condotto a vivere nella capitale, a sposare una donna ricca e borghese. Finalmente, l’incontro dolcissimo con la madre ormai anziana consente a Federico di aprirsi a Giovanna, di offrirle un nuovo equilibrio, una nuova più vera “specie d’amore”.

  • Sorrisi dal mistero

    Un gruppo di amici molto particolari, forse un po’ pazzi, irriducibili acrobati della vita, consacrati alla causa della verità e della bellezza: sono i compagni di strada del protagonista, che, alcuni anni dopo “I sensi incantati”, intraprende un nuovo viaggio nel Mistero, quel regno inesplorato che rivela nelle piccole cose di tutti i giorni le sue meraviglie. L’incontro di questo gruppo di amici con una ragazza perduta, alla quale è stata rubata la giovinezza, sarà l’occasione per un comune cammino di rigenerazione. Insieme scopriranno che esiste una gioia a portata di mano, eppure molto difficile da afferrare: quella che si cela nei sorrisi del mondo. illustrazioni in bianco e nero di Spiegelman.

  • Umana avventura

    Un uomo che non riesce più a conciliare i sogni con la realtà, che non riesce a far quadrare il bilancio della propria vita personale e familiare. Tra memorie e presagi, tra nuove speranze e vecchi rimpianti, quest’uomo deve combattere la più difficile delle sue battaglie. Un’avventura che comincia con un silenzioso, inquietante miraggio subacqueo, nel mare di Delo. Una storia in cui molti si possono rispecchiare.

  • Un cuore magico

    Le grandi suggestioni legate al tema del magico tornano in questa vicenda realmente vissuta in prima persona da Alberto Bevilacqua. La prima “magia” che illumina queste pagine &egrave quella della poesia. I sensi incantati, il cui successo nasce anche da un messaggio che indica i modi, finora insondati, con cui si pu&ograve vincere il male degli affetti e tradurre in atto il nostro diritto alla felicit&agrave, rappresentavano il primo atto di un’opera che trova qui la sua compiutezza. Il libro si concludeva con la scomparsa di Miriam, la giovane sensitiva che entrava nella vita del protagonista con i suoi eccezionali poteri e la sua intensa femminilit&agrave, per contribuire a risanarlo da una profonda depressione. In Un cuore magico, romanzo assolutamente autonomo, il protagonista passa dal ruolo di “incantato” a quello di “incantatore”, e si scopre, a sua volta, padrone di poteri, di “un cuore magico” appunto, con cui attraversa l’umanit&agrave di oggi, che vive aspettando una salvezza, il bene di una parola che illumini.