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  • Berecche e la guerra

    Questa novella racconta la vita di un professore di storia, Federico Berecche, che sin da piccolo aveva una vera e propria passione per la Germania e il suo popolo. I suoi principi vengono annientati quando la Germania, affiancata dall’Austria, attacca l’Europa, dando inizio alla Prima Guerra Mondiale. Prima della guerra, i suoi ideali erano sostenuti da tutti, ma successivamente alla guerra perde il sostegno della famiglia, in quanto il fidanzato della figlia era in guerra, la moglie lo accusa per averle dato una vita priva di emozioni. Inoltre, la sua situazione peggiora con la notizia della scomparsa dei fratelli del fidanzato di sua figlia.

    La sua famiglia attraversa un momento di difficoltà e, nel frattempo, suo figlio Faustino inizia a frequentare la Facoltà di Lettere e si trova a partecipare in un corteo dove i manifestanti gridano “Viva la Francia, viva il Belgio”, in opposizione all’amata Germania di suo padre. Così Berecche rimane nel suo studio, deluso da suo figlio, a riflettere su una domanda che gli tormenta la mente: “Ma cosa resterà di oggi, delle atrocità, del sangue, dei drammi dei popoli? Qualche riga di un libro di storia?“.

    La situazione diventa tragica quando il figlio Fausto non ritorna a casa per molte notti: Berecche cade nella disperazione, ma, pochi giorni dopo, arriva una carta scritta dal figlio informando la famiglia che si trova in Francia per combattere e dimostrare il valore della gioventù italiana.

    Berecche è costretto ad ammettere l’insensatezza della Germania nella guerra e, nella sua esasperazione, prova ad arruolarsi nel reparto di fanteria volontaria, ma, mentre si esercita montando un cavallo, cade e si ferisce gravemente. Ritornato a casa dopo convalescenza in ospedale, troverà il conforto della figlioletta Margheritina, cieca dalla nascita.

  • Cinque storie ferraresi

    Questa raccolta di racconti (“Lidia Mantovani”, “La passeggiata prima di cena”, “Una lapide in via Mazzini”, “Gli ultimi anni di Clelia Trotti” e “Una notte del ’43”) valse a Giorgio Bassani il premio Strega 1956. In comune le cinque storie hanno una sorta di dolente consapevolezza e l’ambientazione: Ferrara, cittadina di provincia che qui assurge a simbolo di un’intera nazione, avvolta dal pesante panneggio scuro del fascismo. Bassani ci porta nell’animo di questa “gente, per il resto, quasi sempre per bene”: la ragazza madre Lidia Mantovani; il dottor Elia Corcos in perenne scontro con la moglie; il sopravvissuto al lager Geo Josz; la vecchia socialista Clelia Trotti, lasciata morire in carcere. Storie diverse eppure vicine, accomunate dalla difficoltà con la quale i protagonisti si adattano a una provincia italiana che da un lato consola, dall’altro respinge qualunque cosa non le sia propria. Persone comprese.

  • Colloquio con le ombre

    Colloquio con le ombre è una raccolta di racconti di Carlo Cassola pubblicata da Rizzoli nel 1982.

    L’opera raccoglie sette racconti. I racconti Una vita e Il leone fuggito erano in realtà già stati pubblicati precedentemente, ma sono stati comunque inseriti nella raccolta. Il primo risale addirittura al 1965 ed era stato in origine inserito in un’antologia del Campiello nel 1967; il secondo era stato pubblicato l’anno prima (1981) da Pananti di Firenze in un’edizione speciale fuori commercio di 150 esemplari numerati.

  • Cosma e i briganti

    In un piccolo stato dell’Europa orientale, Cosma, apprendista gioielliere, vive l’età felice delle scoperte, delle esplorazioni, degli esperimenti e delle incertezze. Trasportato in automobile da sensali furfanti verso una banda che insidia la provincia, egli conosce, nell’avventuroso variegare dei baci, il dilemma fra libertà e prigionia.Pubblicato a puntate sul settimanale «Oggi» nel 1940, Cosma e i briganti è un racconto di formazione.

  • Gli amori difficili

    Gli amori difficili è una raccolta di quindici novelle scritte da Italo Calvino fra il 1949 e il 1967, pubblicate per la prima volta nel 1958 nel volume antologico I racconti. Nel giugno 1970 la collezione di brevi storie uscì presso Einaudi: il tema dominante è l’amore e la difficoltà di comunicazione.

  • Hapworth 16, 1924

    Se non avete mai sentito nominare l’editore Eldonejo, non vi stupite: si tratta dell’oscura casa editrice con cui Giovanni Vittorio Pisapia (fratello dell’ex presidente della commissione Giustizia del Senato) e tale Simona Magherini pubblicarono questa rarissima copia pirata del libro, di cui parlò all’epoca anche il «Corriere della Sera». L’originale di Salinger in inglese era apparso sul «The New Yorker» nel remoto 1965 e non era stato mai più ristampato per espressa volontà dell’autore. Nessuno aveva previsto che trentadue anni dopo la giovane, sconosciuta neo-laureata Simona Magherini, con la “complicità” di Pisapia, pensasse di tradurre e pubblicare l’opera in italiano senza autorizzazione, senza isbn e del tutto alla chetichella. Lo scandalo scoppiò immediatamente. L’Eldonejo fu diffidata dallo stampare più copie delle duemila circa che aveva già distribuito.

    Per i critici di Salinger la ricomparsa di questo vecchio racconto equivarrebbe, stabilite le debite distanze e circoscrivendo il fenomeno ai fan dello scrittore, al ritrovamento dei Rotoli del Mar Morto. In “Hapworth 16, 1924”, questa almeno era la speranza, si sarebbe potuta trovare la chiave dei due grandi misteri salingeriani. Perchè Salinger si è seppellito da 34 anni nella sua casa di Cornish nel New Hampshire, rifiutando qualsiasi contatto col mondo? Perchè Seymour Glass, il protagonista di quasi tutti i racconti di Salinger – “Il giovane Holden” a parte – si è suicidato?

    Le 30 mila parole di “Hapworth 16, 1924” sono una lunga lettera che Seymour Glass, all’età di sette anni, scrive alla sua famiglia da un campeggio estivo. Seymour è il maggiore dei sette fratelli Glass, la famosa famiglia ebreo-irlandese salingeriana. Ma dietro Seymour, scrivono da anni gli studiosi e i critici, si cela anche l’autore. Come Salinger, Seymour non compare mai nelle storie ma le controlla e le domina tutte.

  • I giovani

    “The young folks”, che dà il titolo alla raccolta, è la primissima prova letteraria del giovane Salinger: un indimenticabile, ironico e spietato ritratto di due ragazzi dell’alta società newyorkese. Il secondo racconto, “Go see Eddie”, apparve sul giornale dell’università (The University of Kansas city Review). Il terzo, “Once a week won’t kill you”, fu stampato nel 1944, di nuovo per Story magazine. Questa piccola raccolta, anticipa i grandi temi e le ambientazioni delle opere successive: la solitudine, la difficoltà e le follie della giovinezza, la ricerca di libertà e la speranza nel futuro, la necessità di riparare nel mondo favoloso dell’infanzia. I racconti sono pervasi dall’inconfondibile atmosfera di New York alla fine degli anni Quaranta. Postfazione di Giorgio Vasta.

  • I racconti

    I racconti è un’antologia di Italo Calvino, curata dall’autore e pubblicata nel 1958, che riunisce racconti precedentemente pubblicati in riviste o in altre raccolte, fra cui Ultimo viene il corvo. La prima edizione ha in copertina la riproduzione di un dipinto di Paul Klee.

  • I vecchi compagni

    I vecchi compagni è un racconto lungo di Carlo Cassola, pubblicato da Einaudi nel 1953.

  • Il Segreto

    Un segreto covato tutta la vita condiziona fortemente la donna che lo custodisce finché, d’improvviso, la liberazione, e di qui una vera e propria rinascita. Attraverso la narrazione si viene a contatto con un’eroina bella e innamorata e per questo debole e spaurita, ma che non esita ad agire contravvenendo agli ordini del marito e a sua insaputa, atteggiamento questo che già dice molto sulla tipologia femminile brontëana. All’ingenuità di Marian, la protagonista, si contrappone la falsità dell’astuta istitutrice Foxley, le cui trame malefiche sono infine smascherate da un arrabbiatissimo Douro, marito di Marian, non senza contribuire a creare un pathos sottile circa l’evolversi della vicenda. Ciò che caratterizza in maniera singolare questo racconto ancora acerbo della nostra autrice è quel senso di suspance tanto abilmente convogliato dalla pur semplice trama. Intrighi, bugie e duplicità brillantemente superati in nome dell’amore si fondono armoniosamente per far sbocciare quella tecnica narrativa che sarà il piccolo grande segreto racchiuso nella penna di Charlotte Brontë.

  • La formica argentina

    Volume numero 5 della collana di Narrativa italiana diretta da Umberto Apollonio, in edizione fuori commercio riservata ai suoi associati. All’interno il racconto La formica argentina (pag. 7-67) pubblicato sulla rivista Botteghe Oscure ed il racconto Pesci grossi, pesci piccoli (pag.71-85) pubblicato invece nel 1951 sulla rivista Inventario. Brossura tutte tela verde scuro con titoli in verde chiaro in bassorilievo al piatto ed al dorso

  • La memoria del mondo

    Ogni ‘cosmicomica’ trae il suo primo spunto da una frase letta in un libro scientifico, là dove un’immagine riesce a prender forma e svilupparsi e vivere d’una sua vita autonoma. In genere si tratta di libri di cosmologia, di fisica, di genetica, ma potrebbero nascere anche da letture più astratte, di matematica o folosofia.

  • La metamorfosi

    Una mattina il giovane Gregor si accorge al suo risveglio di essersi trasformato in un insetto. Questo cambiamento non è facile da accettare per lui, ma soprattutto per la sua famiglia, composta dai due genitori e da una sorella minore. Vari episodi porteranno il protagonista a riflettere sulle sue condizioni prima e dopo la trasformazione e questo lo porterà a prendere una decisione drastica.

    Titolo originale: Die Verwandlung

  • La morale del branco

    La morale del branco è una raccolta di racconti di Carlo Cassola pubblicata da Rizzoli nel 1980.

    La raccolta si compone di diciannove racconti con protagonista il regno animale, al quale l’autore si era già dedicato in opere come L’uomo e il cane (1977), Il superstite (1978) e Il paradiso degli animali (1979)