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  • All’ombra delle fanciulle in fiore

    All’ombra delle fanciulle in fiore è il secondo volume dell’opera di Marcel Proust Alla ricerca del tempo perduto. Il romanzo venne pubblicato solo nel 1918 dall’editore Gallimard, sei anni dopo il primo volume dell’opera, a causa dello scoppio della Prima guerra mondiale.

  • America

    Dietro la vicenda di Karl Rossmann – un sedicenne mandato dai genitori in America perché dimentichi la donna di bassa estrazione sociale che ha messo incinta – il romanzo nasconde i temi centrali della problematica kafkiana: la metamorfosi come distacco, la colpa senza colpa, l’esperienza frustrante dei rapporti interpersonali assoggettati all’arbitrio e alla prevaricazione dei potenti e sempre sfuggenti nelle loro ambigue motivazioni. Ma è l’assenza di angoscia e di solitudine che colpisce: il romanzo è come una parentesi tra le “allucinazioni” delle altre opere di Kafka, e lascia intravedere una sorta di utopia in cui ognuno potrà finalmente, attraverso un lavoro divenuto gioco, realizzare se stesso. Introduzione di Ferruccio Masini. Prefazione di Guido Massino.

  • Chi ha e chi non ha

    Fra battute di pesca al largo della costa cubana e cacce nel Wyoming, fra il terzo matrimonio e la guerra di Spagna, nacquero i tre racconti di «Avere e non avere», riuniti poi a formare un romanzo unitario. Harry Morgan è un “onesto contrabbandiere” che naviga fra Key West e Cuba, al timone di un battello carico di cinesi clandestini e di alcol. Duro e coriaceo nell’affrontare una vita giocata sul filo del pericolo, a contatto con la peggior feccia umana e sotto il tiro continuo della legge, Morgan diventa l’emblema dei reietti, condannati a ricorrere a ogni espediente per sopravvivere, in una società spaccata fra coloro che “hanno” e coloro che “non hanno”. In «Avere e non avere» (1937) Hemingway mette fortemente in risalto le istanze politiche e sociali dell’America rooseveltiana, raccogliendone i motivi e gli umori contestatari.

  • Di qua dal paradiso

    Di qua dal Paradiso è il primo romanzo dello scrittore americano Francis Scott Fitzgerald. Largamente autobiografico, fu pubblicato nel 1920 a New York divenendo un cult-book per generazioni di lettori; secondo il critico letterario Edmund Wilson, il libro cerca di «scoprire un significato della vita».

  • Franny e Zooey

    “Tanto per cominciare, Zooey era un giovanotto piccolo, dal corpo estremamente esile. Da dietro (soprattutto dove gli si vedevano le vertebre) sarebbe quasi potuto passare per uno di quegli sparuti bambini di città che ogni estate vengono spediti alle colonie a ingrassarsi e prendere il sole. Visto in primo piano, di faccia o di profilo, era straordinariamente, spettacolosamente bello. La sorella maggiore mi ha pregato di dire che assomigliava all'”esploratore mohicano ebreo-irlandese dagli occhi azzurri che morì tra le vostre braccia al tavolo della roulette di Montecarlo”. A salvare in extremis quel volto dall’eccessiva bellezza, se non addirittura dallo splendore, era un orecchio che sporgeva leggermente più dell’altro.”

  • Gatsby il magnifico

    Il grande Gatsby (The Great Gatsby) è un romanzo di Francis Scott Fitzgerald pubblicato per la prima volta a New York il 10 aprile 1925 e definito da T.S. Eliot «il primo passo in avanti fatto dalla narrativa americana dopo Henry James».

    Ambientato a New York e a Long Island durante l’estate del 1922, Il grande Gatsby è il più acuto ritratto dell’anima dell’età del jazz, con le sue contraddizioni, il suo vittimismo e la sua tragicità. La storia, che seguendo la tecnica di Henry James viene raccontata da uno dei personaggi, narra la tragedia del mito americano che aveva retto il paese dai tempi dello sbarco a Plymouth Rock e può essere considerata l’autobiografia spirituale di Fitzgerald che, ad un certo punto della sua vita, chiuso con l’alcolismo e con la vita da playboy, voleva capire quali fossero stati gli ostacoli che avevano fatto inabissare la sua esistenza.

    In questo libro, come scrive il suo biografo Andrew Le Vot, Fitzgerald «riflette, meglio che in tutti i suoi scritti autobiografici, il cuore dei problemi che lui e la sua generazione dovettero affrontare… In Gatsby, pervaso com’è da un senso del peccato e della caduta, Fitzgerald assume su di sé tutta la debolezza e la depravazione della natura umana».

  • Gianna Eyre

    Jane Eyre (originariamente pubblicato col titolo di Jane Eyre: An Autobiography) è un romanzo di formazione della scrittrice inglese Charlotte Brontë, uscito nel 1847 sotto lo pseudonimo di Currer Bell e rivelatosi come il capolavoro della scrittrice inglese.

    Il racconto è scritto in forma autobiografica, con la protagonista, Jane Eyre appunto, che si rivolge in modo diretto al “lettore”. Lo stile presenta aspetti puntualmente descrittivi dell’ambiente e dei personaggi, insieme all’approfondimento dell’evoluzione della protagonista dal punto di vista emotivo, morale e sentimentale.

    Accolto con successo già al suo apparire, nonostante il suo porsi in dissonanza con i cliché dell’epoca, il romanzo è tuttora molto attuale grazie ad una concomitanza di molteplici fattori, come gli aspetti descrittivi, vivaci e realistici ma non pedanti, la psicologia dei personaggi colta con finezza, l’intensa analisi dei sentimenti e soprattutto la creazione di un personaggio, Jane Eyre, dotato di integrità, indipendenza, forza interiore e passionalità tali da renderlo capace, come testimoniato dai numerosi lettori, di uscire dalle “pagine di carta” ed entrare nel mondo reale della vita più intima di chi con esso si è confrontato. La pazza Bertha Mason diventa in quest’opera una sorta di doppelgänger di Jane, rappresentandone le passioni e il lato animale, che nella società Vittoriana dovevano essere represse e nascoste.

  • Hapworth 16, 1924

    Se non avete mai sentito nominare l’editore Eldonejo, non vi stupite: si tratta dell’oscura casa editrice con cui Giovanni Vittorio Pisapia (fratello dell’ex presidente della commissione Giustizia del Senato) e tale Simona Magherini pubblicarono questa rarissima copia pirata del libro, di cui parlò all’epoca anche il «Corriere della Sera». L’originale di Salinger in inglese era apparso sul «The New Yorker» nel remoto 1965 e non era stato mai più ristampato per espressa volontà dell’autore. Nessuno aveva previsto che trentadue anni dopo la giovane, sconosciuta neo-laureata Simona Magherini, con la “complicità” di Pisapia, pensasse di tradurre e pubblicare l’opera in italiano senza autorizzazione, senza isbn e del tutto alla chetichella. Lo scandalo scoppiò immediatamente. L’Eldonejo fu diffidata dallo stampare più copie delle duemila circa che aveva già distribuito.

    Per i critici di Salinger la ricomparsa di questo vecchio racconto equivarrebbe, stabilite le debite distanze e circoscrivendo il fenomeno ai fan dello scrittore, al ritrovamento dei Rotoli del Mar Morto. In “Hapworth 16, 1924”, questa almeno era la speranza, si sarebbe potuta trovare la chiave dei due grandi misteri salingeriani. Perchè Salinger si è seppellito da 34 anni nella sua casa di Cornish nel New Hampshire, rifiutando qualsiasi contatto col mondo? Perchè Seymour Glass, il protagonista di quasi tutti i racconti di Salinger – “Il giovane Holden” a parte – si è suicidato?

    Le 30 mila parole di “Hapworth 16, 1924” sono una lunga lettera che Seymour Glass, all’età di sette anni, scrive alla sua famiglia da un campeggio estivo. Seymour è il maggiore dei sette fratelli Glass, la famosa famiglia ebreo-irlandese salingeriana. Ma dietro Seymour, scrivono da anni gli studiosi e i critici, si cela anche l’autore. Come Salinger, Seymour non compare mai nelle storie ma le controlla e le domina tutte.

  • I giovani

    “The young folks”, che dà il titolo alla raccolta, è la primissima prova letteraria del giovane Salinger: un indimenticabile, ironico e spietato ritratto di due ragazzi dell’alta società newyorkese. Il secondo racconto, “Go see Eddie”, apparve sul giornale dell’università (The University of Kansas city Review). Il terzo, “Once a week won’t kill you”, fu stampato nel 1944, di nuovo per Story magazine. Questa piccola raccolta, anticipa i grandi temi e le ambientazioni delle opere successive: la solitudine, la difficoltà e le follie della giovinezza, la ricerca di libertà e la speranza nel futuro, la necessità di riparare nel mondo favoloso dell’infanzia. I racconti sono pervasi dall’inconfondibile atmosfera di New York alla fine degli anni Quaranta. Postfazione di Giorgio Vasta.

  • I Guermantes

    I Guermantes è il terzo volume dell’opera di Marcel Proust Alla ricerca del tempo perduto. Questo volume venne pubblicato dall’editore Gallimard in due tomi, di cui il primo, intitolato I Guermantes, nel 1920 ed il secondo, intitolato I Guermantes, nel 1921.

  • I mandarini

    Nel quadro dell’intera produzione di Simone de Beauvoir, I Mandarini, insieme all’autobiografia – Memorie d’una ragazza perbeneL’età forteLa forza delle coseA conti fatti -, è il romanzo piú significativo ed emblematico. Nessuno meglio di Beauvoir avrebbe potuto raccontare la tumultuosa stagione di questo dopoguerra, in cui gli intellettuali francesi, i Mandarini appunto, erano gli indiscussi protagonisti della vita culturale e politica (basti pensare a Sartre e a Camus). Le vicende di Henri, Nadine, Anne, Dubreuilh, dei giovani «esistenzialisti » e delle ragazze che girano a vuoto, riflettono le lacerazioni di un mondo che non sa trovare il suo equilibrio, sospeso com’è tra speranze, ideali e il duro confronto con la realtà.

    Titolo originale: Les Mandarins

  • Il maestro e Margherita

    “Il Diavolo è il più appariscente personaggio del grande romanzo postumo di Bulgakov. Appare un mattino dinanzi a due cittadini, uno dei quali sta enumerando le prove dell’inesistenza di Dio. Il neovenuto non è di questo parere… Ma c’è ben altro: era anche presente al secondo interrogatorio di Gesù da parte di Ponzio Pilato e ne dà ampia relazione in un capitolo che è forse il più stupefacente del libro… Poco dopo, il demonio si esibisce al Teatro di varietà di fronte a un pubblico enorme. I fatti che accadono sono cosi fenomenali che alcuni spettatori devono essere ricoverati in una clinica psichiatrica… Un romanzo-poema o, se volete, uno show in cui intervengono numerosissimi personaggi, un libro in cui un realismo quasi crudele si fonde o si mescola col più alto dei possibili temi: quello della Passione… È qui che Bulgakov si congiunge con la più profonda tradizione letteraria della sua terra: la vena messianica, quella che troviamo in certe figure di Gogol’ e Dostoevskij e in quel pazzo di Dio che è il quasi immancabile comprimario di ogni grande melodramma russo.” (Eugenio Montale)

  • Il socio

    Mitchell McDeere, dopo essersi laureato all’Università di Harvard dibattendosi tra le ristrettezze economiche, accetta di entrare a far parte, dietro un lauto stipendio, di uno studio legale molto florido ma semisconosciuto a Memphis, dove si trasferisce insieme alla moglie Abby. Lo studio però nasconde molti segreti ai nuovi associati.

    Dopo l’iniziale euforia, Mitch comincia a capire che non è tutto oro quello che luccica. Presto, si ritrova tra due fuochi: l’FBI che vuole scoprire i segreti dello studio e la mafia che vuole “tutelare” i propri interessi. Allora Mitchell dovrà cercare di fare la scelta “meno peggio” tra le due. A meno che non riesca a mettere in atto la più formidabile delle beffe.

  • Il tempo ritrovato

    Il tempo ritrovato (Le temps retrouvé) è il settimo ed ultimo volume dell’opera di Marcel Proust Alla ricerca del tempo perduto (À la recherche du temps perdu). Questo volume, pubblicato nel 1927, è il terzo ed ultimo volume dell’opera ad essere pubblicato postumo.

  • Jurassic Park

    Che cosa accadrebbe se l’ingegneria genetica riuscisse a riprodurre animali preistorici estinti da milioni di anni? Da questa ipotesi catastrofica prende avvio il nuovo appassionante romanzo di Crichton, da cui Steven Spielberg sta già traendo un film.
    L’ambiente è una sperduta isola al largo del Costa Rica, perennemente avvolta nella nebbia, dove una multinazionale avvia e realizza, grazie a raffinatissimi sistemi computerizzati, un azzardato esperimento di clonazione. Viene riprodotto un intero ecosistema del periodo giurassico, comprese varie specie di dinosauri, fra cui il terribile Tyrannosaurus rex e i famelici carnivori Raptor. L’isola sarebbe destinata a diventare uno straordinario parco di attrazioni biologiche quando, proprio alla vigilia dell’inaugurazione, cominciano a verificarsi strani incidenti e sul continente compaiono tracce di animali sconosciuti… Di fronte ai mostri venuti dal passato, John Hammond, il miliardario ideatore di Jurassic Park che crede ciecamente nelle illimitate risorse della scienza, i suoi nipotini Tim e Lex, con la loro fresca inventiva e la loro disinvolta familiarità coi computer, Ian Malcolm, il buzzurro matematico dubbioso circa la possibilità di tenere sotto controllo i sistemi complessi, sono tra i protagonisti di una vicenda ricca di suspense.

  • L’angelo tacque

    Maggio 1945: la Germania è un paese spettrale dove la convivenza civile stenta a rimettere radici; diffidenti e incerti gli uomini sembrano voler verificare se dopo la tragedia siano ancora possibili, se non l’amore almeno forme minime di affetto. Dopo essere riuscito a disertare, un soldato torna nella sua città natale in cerca di cibo, di un luogo dove stare, di rapporti umani. Ben presto tuttavia si rende conto di quanto sia profonda l’avidità, celata sotto la maschera di un cattolicesimo bigotto e reazionario. Un barlume di speranza in questa desolazione è il rapporto che stabilisce con una giovane donna, come lui vittima incolpevole della guerra.
    Scritto fra il 1949 e il 1951, L’angelo tacque è il primo romanzo di Boll ambientato nella Germania dell’immediato dopoguerra. Fu forse proprio questo il motivo che indusse l’editore a non pubblicarlo: nei primi anni Cinquanta il gusto del pubblico era cambiato, i tedeschi non volevano ricordare la miseria che stavano ormai per lasciarsi alle spalle. Così il manoscritto rimase inedito ma non per questo inutilizzato: il tema centrale del cattolicesimo postbellico confluì – con altri spunti, personaggi e addirittura interi passi – nel romanzo E non disse nemmeno una parola, mentre singole parti furono autonomamente pubblicate sotto forma di racconti.
    L’Angelo tacque racchiude quindi in sé gran parte del mondo poetico e delle tematiche sociali ed esistenziali che caratterizzeranno il Boll maturo, l’artista e l’intellettuale che è stato la coscienza critica della Germania prima della riunificazione.

  • L’incontro di Telgte

    Tradotto dall’ingleseThe Meeting at Telgte è un romanzo del 1979 dello scrittore tedesco occidentale Günter Grass. La narrazione ruota attorno a un incontro immaginario per intellettuali ospitato da Simon Dach durante la guerra dei trent’anni.

  • La camera di Giacobbe

    Ambientato nel contesto dell’Inghilterra del periodo pre-bellico, il romanzo inizia con l’infanzia di Jacob per poi seguirlo al Trinity College di Cambridge e quindi nell’età adulta. La storia è raccontata soprattutto attraverso la prospettiva delle varie donne che hanno accompagnato la vita del protagonista, comprese la ricca e repressa Clara Durrant e la disinibita studentessa d’arte Florinda con le quali ha intrecciato delle relazioni. Il tempo da lui trascorso a Londra rappresenta gran parte della vicenda, anche se verso la fine del romanzo Jacob si reca in Italia e poi in Grecia. La sua morte avviene in guerra ma, anche in questo caso, la Woolf non racconta l’episodio; come nelle precedenti pagine del romanzo, pure quest’ultimo avvenimento è descritto attraverso la camera vuota che l’uomo lascia dietro di sé.