Come la pioggia

By (author)Andrea Bonvicini

“Dormo dove la stanchezza (o il buio) mi prendono. Non c’è un’unica direzione precisa, seguo lui. Sembra che da giorni stia girando attorno agli stessi luoghi. Il mattino talvolta il fischio è più sottile. Lui forse si muove anche di notte”. Cosa accadrebbe se l’uomo fosse privato, improvvisamente, dello strumento che lo rende tale, che lo differenzia da tutte le altre creature esistenti? Se un giorno non fosse più in grado di comunicare?