La signora delle camelie

Scritto nel 1848, quando l’autore non aveva che ventiquattro anni, il romanzo La signora delle camelie ha prodotto subito un mito, che occuperà l’immaginario di intere generazioni e riempirà le scene, sia quelle del teatro di prosa, sia quelle del teatro d’opera, e successivamente gli schermi del cinema. Lo stesso Dumas ne fede una versione teatrale, affidandola a Sarah Berhnardt. Pochi anni dopo Giuseppe Verdi saèrà farne una trasposizione sublime, in musica, con La Traviata. Margherita Gautier, alias Alphonsine Duplessis, alias Violetta, è diventata così una figura a sé stante: un mito appunto. Interpretarla diventerà un rito celebrativo che non cesserà più di crescere, da Eleonora Duse a Greta Garbo, a Maria Callas. André Maurois ha scritto: La signora delle camelie fa capire perchè Maupassant e Tolstoj considerassero Dumas figlio uno dei più grandi romanzieri del loro tempo. Per Irene Bignardi, che legge con un’ottica estremamente aggiornata, è il romanzo sul prezzo della donna, amante o moglie che sia, traviata o non traviata.