L’angelo tacque

By (author)Heinrich Böll

Maggio 1945: la Germania è un paese spettrale dove la convivenza civile stenta a rimettere radici; diffidenti e incerti gli uomini sembrano voler verificare se dopo la tragedia siano ancora possibili, se non l’amore almeno forme minime di affetto. Dopo essere riuscito a disertare, un soldato torna nella sua città natale in cerca di cibo, di un luogo dove stare, di rapporti umani. Ben presto tuttavia si rende conto di quanto sia profonda l’avidità, celata sotto la maschera di un cattolicesimo bigotto e reazionario. Un barlume di speranza in questa desolazione è il rapporto che stabilisce con una giovane donna, come lui vittima incolpevole della guerra.
Scritto fra il 1949 e il 1951, L’angelo tacque è il primo romanzo di Boll ambientato nella Germania dell’immediato dopoguerra. Fu forse proprio questo il motivo che indusse l’editore a non pubblicarlo: nei primi anni Cinquanta il gusto del pubblico era cambiato, i tedeschi non volevano ricordare la miseria che stavano ormai per lasciarsi alle spalle. Così il manoscritto rimase inedito ma non per questo inutilizzato: il tema centrale del cattolicesimo postbellico confluì – con altri spunti, personaggi e addirittura interi passi – nel romanzo E non disse nemmeno una parola, mentre singole parti furono autonomamente pubblicate sotto forma di racconti.
L’Angelo tacque racchiude quindi in sé gran parte del mondo poetico e delle tematiche sociali ed esistenziali che caratterizzeranno il Boll maturo, l’artista e l’intellettuale che è stato la coscienza critica della Germania prima della riunificazione.