Le parole perdute di Amelia Lynd

By (author)Nicola Gardini

Il condominio di via Icaro è costantemente in fermento. Malelingue, gelosie, ripicche, piccole vendette, furiose litigate, vicini che non si parlano e vicini che si detestano cordialmente. Tutti osservano e giudicano tutti, silenziosamente consapevoli che l’unica cosa che li unisce è il ceto sociale: la piccola borghesia. Già, tutti tranne una donna, Elvira, la portinaia, anzi, la custode, come ama definirsi. Elvira media, raccoglie confessioni e turbamenti, dirime controversie e non perde occasione per candidarsi a qualche lavoretto extra. E intanto aspetta di raggranellare abbastanza soldi per comprarsi un vero appartamento, per diventare proprietaria come gli altri e dire addio così ai soprusi e allo sfruttamento. Alla faccia del marito, che quando lei gli giura che riuscirà a cambiare vita, alza le spalle e sorride.
È con gli occhi del figlio di Elvira, Chino, che si dispiega il mondo del condominio. Ed è sempre con i suoi occhi che conosciamo Amelia Lynd, l’ultima arrivata. Una donna anziana, magra, dalle movenze principesche e dalla parlata contaminata dall’inglese, sua lingua madre. I condomini la temono, Chino ne è affascinato, al punto che comincia a prendere lezioni da lei. Ostracizzata dal condominio, la ‟maestra” Lynd vive in una sorta di forzata clausura. Chino osserva e cresce nella distanza che separa questi suoi due mondi. E misura che passioni, che ambizioni, che esuberanza drammatica le due donne sono capaci di scatenare

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