Valerio Massimo Volgare & Li fatti & li detti li quali sono degni de memoria della citta di Roma e delle strane genti. novamente stampate

By (author)Valerio Massimo

 

In-8° (162x107mm), 206, (2) di indice, legatura coeva p. pergamena rigida con titolo e fregio manoscritti anticamente sul dorso. Frontespizio inquadrato entro bordura architettonica figurata incisa in xilografia. Spazi guida per i capilettera; iniziali ornate incise su fondo nero e, talora, su fondo bianco. Glosse marginali coeve a varie cc. Sparsi aloni. Discreto esemplare. Non comune volgarizzamento rinascimentale di Valerio Massimo. L’opera, raccolta di exempla storici attinti soprattutto a Cicerone, Sallustio e Livio, ebbe straordinaria fortuna, sia presso gli antichi che in età medievale, e fu utilizzata tra gli altri da Plinio, Plutarco, Frontino, Gellio, Lattanzio e compendiata da Giulio Paride, da Ianuario Nepoziano, da Lupo di Ferrières; sul suo modello Petrarca compose i “Rerum memorandarum libri”. La sua editio princeps era stata stampata da Aldo Manuzio nel 1534. STC Italian Books, p. 708. Adams, V-126.

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